Autore Topic: Riscaldatore Eberspacher  (Letto 363 volte)

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Offline xgiacomo

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Re:Riscaldatore Eberspacher
« Risposta #15 il: Ottobre 17, 2020, 08:06:39 pm »
Il valore impostato è la temperatura in gradi centigradi. La frequenza dell impulso della pompa diminuisce quando la temperatura si avvicina a quella impostata, ma non può scendere oltre un certo limite altrimenti la combustione non è possibile. Col tetto chiuso facilmente anche al minimo il calore prodotto è eccessivo. Se la temperatura interna supera di un bel po' quella impostata il riscaldamento si spenge completamente

Offline rbedini

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Re:Riscaldatore Eberspacher
« Risposta #16 il: Ottobre 17, 2020, 11:23:08 pm »
I - 17 gradi erano la temperatura esterna come Raudo faceva notare. Per quanto riguarda la numerazione impostabile  dal display e relativa alla regolazione del riscaldatore in VW mi dissero che  funzionava come  un termostato (per cui messo a 20 non staccava o rallentava il riscaldatore che funzionava in continuo) ma i numeri si riferivano alla regolazione del funzionamento: numeri bassi scalda meno, piu' alto e' il numero piu' scalda. Questo e' quello che so. La domanda che mi viene e' questa: e' possibile variare la mandata del gasolio in modo da ridurre il calore prodotto? Finora ho cheisto a gente che brancola nel buio. Grazie per l' attenzione

Ma, senti, proviamo a ragionare in maniera semplice e descrittiva:

il potere calorifero del carburante corrisponde al calore generabile dalla combustione di una unità di volume dello stesso. Ovviamente se nell'unità di tempo brucio un certo volume di carburante, il calore prodotto e quindi trasferibile dall'impianto di scambio con  l'aria da scaldare ha un determinato valore che cresce se aumento la quantità di carburante e diminuisce se la stessa cala.

La risposta alla tua domana è quindi si, il calore prodotto dipende dalla mandata del gasolio.
Le pompe dei riscaldatori sono ad impulsi e spostano un bolo a volume costante ad ogni attivazione. Quindi aumentando la frequenza di attivazione aumenta il calore prodotto nell'unità di tempo,  e viceversa se la frequenza diminuisce; l'elettronica di controllo regola di conserva il flusso dell'aria nella condotta aumentandolo con l'incremento della frequenza di pilotaggio, per scambiare con l'aria che lambisce il corpo alettato del bruciatore ancora più calore  per l'aumento del flusso di gasolio. Contemporaneamente una ventola coassiale a quella di mandata dell'aria calda varia di conserva la pressione dell'aria nel bruciatore per assicurare la giusta quantità di comburente (Ossigeno) necessaria a bruciare completamente la quantità di gasolio ad ogni impulso della pompa.

Consideriamo infine che la temperatura di autocombustione del gasolio è intorno ai 250 gradi centigradi e con la mandata tipica nei condotti dell'aria e la quantità di carburante fornibile nel range di frequenza della pompa dei tipici riscaldatori usati, la temperatua della bocchetta aria calda varia poco: da ca 70 a 90 gradi centigradi. Varia però abbastanza la portata e quindi il calore scambiato con l'ambiente.
« Ultima modifica: Ottobre 18, 2020, 08:27:17 am da rbedini »
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Offline raudo

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Re:Riscaldatore Eberspacher
« Risposta #17 il: Ottobre 17, 2020, 11:57:05 pm »
Non so nulla di sti dati ma ricordo che il D3LP Compact da 2500W do potere calorifico son variabili ma al minimo erogano ancora 900W quindi sempre tanti.
E da quel che so tutti si lamentano che scaldi troppo.


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Offline Californialilla

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Re:Riscaldatore Eberspacher
« Risposta #18 il: Ottobre 18, 2020, 07:40:41 am »
E non si spegne mai.

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Alessandro.

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Offline xgiacomo

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Re:Riscaldatore Eberspacher
« Risposta #19 il: Ottobre 18, 2020, 08:36:42 am »
I - 17 gradi erano la temperatura esterna come Raudo faceva notare. Per quanto riguarda la numerazione impostabile  dal display e relativa alla regolazione del riscaldatore in VW mi dissero che  funzionava come  un termostato (per cui messo a 20 non staccava o rallentava il riscaldatore che funzionava in continuo) ma i numeri si riferivano alla regolazione del funzionamento: numeri bassi scalda meno, piu' alto e' il numero piu' scalda. Questo e' quello che so. La domanda che mi viene e' questa: e' possibile variare la mandata del gasolio in modo da ridurre il calore prodotto? Finora ho cheisto a gente che brancola nel buio. Grazie per l' attenzione

Ma, senti, proviamo a ragionare in maniera semplice e descrittiva:

il potere calorifero del carburante corrisponde al calore generabile dalla combustione di una unità di volume dello stesso. Ovviamente se nell'unità di tempo brucio un certo volume di carburante, il calore prodotto e quindi trasferibile dall'impianto di scambio con  l'aria da scaldare ha un determinato valore che cresce se aumento la quantità di carburante e diminuisce se la stessa cala.

La risposta alla tua domana è quindi si, il calore prodotto dipende dalla mandata del gasolio.
Le pompe dei riscaldatori sono ad impulsi e spostano un bolo a volume costante ad ogni attivazione. Quindi aumentando la frequenza di attivazione aumenta il calore prodotto nell'unità di tempo,  e viceversa se la frequenza diminuisce; l'elettronica di controllo regola di conserva il flusso dell'aria nella condotta aumentandolo con l'incremento della frequenza di pilotaggio, per scambiare con l'aria che lambisce il corpo alettato del bruciatore ancora più calore  per l'aumento del flusso di gasolio. Contemporaneamente una ventola coassiale a quella di mandata dell'aria calda varia di conserva la pressione dell'aria nel bruciatore per assicurare la giusta quantità di comburente (Ossigeno) necessaria a bruciare completamente la quantità di gasolio ad ogni impulso della pompa.

Consideriamo infine che la temperatura di autocombustione del gasolio è intorno ai 250 gradi centigradi e con la mandata tipica nei condortti dell'aria e la quantità di carburante fornibile nel range di frequanza della pompa dei tipici riscaldatori usati, la temperatua della bocchetta aria calda varia poco: da ca 70 a 90 gradi centigradi. Varia però abbastanza la portata e quindi il calore scambiato con l'ambiente.
I cinesi variano la portata dell'aria, sia nel circuito combustione che abitacolo
La d2l no, ha la portata aria fissa
La D3l non lo so.. Ma se al minimo fa quasi 1kw suppongo sia fissa
Ovviamente I modelli che riducono l'aria nella combustione possono ridurre di più la portata del gasolio, quindi al minimo fanno meno calore.
La soluzione: togli tutto e metti un cinese 120 euro, 1 ora di lavoro e felice inverno!

Offline rbedini

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Re:Riscaldatore Eberspacher
« Risposta #20 il: Ottobre 18, 2020, 08:39:41 am »
E non si spegne mai.

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Si, infatti per questo fanno sempre un gran caldo. Se si spengessero, però, per riavviare il processo di autocombustione del gasolio, dovrebbero sempre riaccendere la candela per ripulire la camera di combustione allo spengimento, e poi riavviare di fatto il ciclo di accensione con un dispendio eccessivo della energia assoprbita dalla BS.
Di fatto, viste le dimensioni possibili del riscaldatore, la semplice metologia di funzionamento e l'alto potere calorifico del carburante, quello che si trova sul mercato è il compromesso migliore per riscaldare i mezzi, chenel nostro caso, avendo un volume piuttosto piccolo, anche con soli 900 W possono facilmente surriscaldarsi se l'ambiente esterno non è particolarmente freddo. Basta allora lasciare un po' aperto da qualche parte per non stare sempre a a spemgere e riaccendere il riscaldatore manualmente, ma "sprecare" un po' di caldo, con l'effetto collaterale ahimè di contribuire nel nostro piccolo all'aumento del biossido di carbonio in atmosfera!
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Offline rbedini

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Re:Riscaldatore Eberspacher
« Risposta #21 il: Ottobre 18, 2020, 08:55:16 am »
I - 17 gradi erano la temperatura esterna come Raudo faceva notare. Per quanto riguarda la numerazione impostabile  dal display e relativa alla regolazione del riscaldatore in VW mi dissero che  funzionava come  un termostato (per cui messo a 20 non staccava o rallentava il riscaldatore che funzionava in continuo) ma i numeri si riferivano alla regolazione del funzionamento: numeri bassi scalda meno, piu' alto e' il numero piu' scalda. Questo e' quello che so. La domanda che mi viene e' questa: e' possibile variare la mandata del gasolio in modo da ridurre il calore prodotto? Finora ho cheisto a gente che brancola nel buio. Grazie per l' attenzione

Ma, senti, proviamo a ragionare in maniera semplice e descrittiva:

il potere calorifero del carburante corrisponde al calore generabile dalla combustione di una unità di volume dello stesso. Ovviamente se nell'unità di tempo brucio un certo volume di carburante, il calore prodotto e quindi trasferibile dall'impianto di scambio con  l'aria da scaldare ha un determinato valore che cresce se aumento la quantità di carburante e diminuisce se la stessa cala.

La risposta alla tua domana è quindi si, il calore prodotto dipende dalla mandata del gasolio.
Le pompe dei riscaldatori sono ad impulsi e spostano un bolo a volume costante ad ogni attivazione. Quindi aumentando la frequenza di attivazione aumenta il calore prodotto nell'unità di tempo,  e viceversa se la frequenza diminuisce; l'elettronica di controllo regola di conserva il flusso dell'aria nella condotta aumentandolo con l'incremento della frequenza di pilotaggio, per scambiare con l'aria che lambisce il corpo alettato del bruciatore ancora più calore  per l'aumento del flusso di gasolio. Contemporaneamente una ventola coassiale a quella di mandata dell'aria calda varia di conserva la pressione dell'aria nel bruciatore per assicurare la giusta quantità di comburente (Ossigeno) necessaria a bruciare completamente la quantità di gasolio ad ogni impulso della pompa.

Consideriamo infine che la temperatura di autocombustione del gasolio è intorno ai 250 gradi centigradi e con la mandata tipica nei condortti dell'aria e la quantità di carburante fornibile nel range di frequanza della pompa dei tipici riscaldatori usati, la temperatua della bocchetta aria calda varia poco: da ca 70 a 90 gradi centigradi. Varia però abbastanza la portata e quindi il calore scambiato con l'ambiente.
I cinesi variano la portata dell'aria, sia nel circuito combustione che abitacolo
La d2l no, ha la portata aria fissa
La D3l non lo so.. Ma se al minimo fa quasi 1kw suppongo sia fissa
Ovviamente I modelli che riducono l'aria nella combustione possono ridurre di più la portata del gasolio, quindi al minimo fanno meno calore.
La soluzione: togli tutto e metti un cinese 120 euro, 1 ora di lavoro e felice inverno!

Strano, Giacomo, che il D2L non cambi la portata dell'aria sia in nella camera di combustione che nell'abitacolo; significa quindi che le ventole viaggiano sempre "a palla" per assicurare la combustione con la massima portata di gasolio (anche in alta montagna) e quindi col risultato di una molto minore capacità di regolazione del riscaldamento ambiente dei "vili" Cinebasti???
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Re:Riscaldatore Eberspacher
« Risposta #22 il: Ottobre 18, 2020, 09:06:55 am »
Si parla di tanti anni di differenza.. La d2l è stata progettata negli anni 70! Sicuramente i modelli più recenti tipo airtronic le ventole variano la portata

Offline rbedini

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Re:Riscaldatore Eberspacher
« Risposta #23 il: Ottobre 18, 2020, 07:47:23 pm »
Si parla di tanti anni di differenza.. La d2l è stata progettata negli anni 70! Sicuramente i modelli più recenti tipo airtronic le ventole variano la portata

Si certo, ma, per curiosità, come faceva il D2L ad atattarsi alle alte quote?? Mi sembra di ricordare che avrebbe dovuto funzionare anche sopra i  2000 metri.
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Re:Riscaldatore Eberspacher
« Risposta #24 il: Ottobre 18, 2020, 11:37:05 pm »
Si parla di tanti anni di differenza.. La d2l è stata progettata negli anni 70! Sicuramente i modelli più recenti tipo airtronic le ventole variano la portata

Si certo, ma, per curiosità, come faceva il D2L ad atattarsi alle alte quote?? Mi sembra di ricordare che avrebbe dovuto funzionare anche sopra i  2000 metri.
Può essere che esisteva un kit che modificava la portata o me lo sono sognato di notte?