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Europa

Fiandre in furgone e bici

Un viaggio d'agosto tra la Francia rurale, la memoria della miniera di Marcinelle e le piste ciclabili infinite delle Fiandre, con il T4 come casa.

di Luciano "ulan_bator"28 ottobre 2026
Collage di foto del viaggio su fondo di carta: le torri della miniera di Marcinelle, la pista ciclabile sul laghetto, un mulino con i pescatori, la piazza di Diest e il T4 con due bici, con il titolo «Fiandre in furgone e bici»

Un viaggio d'agosto tra la Francia rurale, la memoria della miniera di Marcinelle e le piste ciclabili infinite delle Fiandre, con il T4 come casa e le bici sempre pronte.

Racconto di Luciano "ulan_bator", che ha proposto per primo una sezione dedicata ai viaggi e la inaugura con questo itinerario. Il viaggio è dell'agosto 2024: qualcosa potrebbe essere cambiato, ma probabilmente non molto. Grazie a Luciano per averlo condiviso con la community.

In breve

VoceDettaglio
QuandoAgosto 2024, dal 15 agosto
PartenzaPiana alessandrina, in Piemonte
PercorsoTraforo del Fréjus, Francia, Vallonia, Fiandre
Tappe principaliChatonnay, Châlons-en-Champagne, Marcinelle, Zonhoven, Molenstede
MezziT4 California e due bici
StileSenza orari: il giorno dopo si decide la sera, o al massimo a colazione

L'idea è nata quasi per caso, da un video su YouTube che ha portato ai percorsi in bici Flanders' Finest di Visit Flanders. Una mappa cartacea, le bici caricate, e si parte. Con una regola fissa per l'andata e il ritorno: niente levatacce e niente tirate infinite, perché la vacanza comincia appena si esce dal box.

15 agosto: si parte, all'alba delle 11:15

Bici caricate, un po' di scorte in cambusa, e lasciamo la piana alessandrina e il suo caldo «anomalo», che ormai di anomalo ha ben poco. Scegliamo il traforo del Fréjus: le alternative passerebbero dalla Svizzera, e la Svizzera proprio non mi va.

Fino a Torino piove e viaggiamo freschi, poi in Val di Susa arriva il sole e l'aria condizionata va a manetta. Il traffico però resta scorrevole, passiamo il traforo senza problemi e guidiamo fin verso le 16. Strada facendo decidiamo anche di fermarci in Vallonia prima delle Fiandre, per visitare Marcinelle: pochi giorni prima, l'8 agosto, ricorreva l'anniversario della tragedia della miniera.

Alla sosta merenda scegliamo il campeggio per la notte, e dopo mezz'ora di strade sempre più strette e sperdute arriviamo al Camping à la Ferme de Bellevue, a Chatonnay (scheda del campeggio). È un campeggio rurale minimalista, di quelli che piacciono a me: meno roba c'è, più la vita è tranquilla. Un prato alberato, qualche allaccio elettrico e un blocco servizi che ricorda la fattoria McKenzie di Lupo Alberto. Una casetta di legno con due porte, dietro una la doccia e dietro l'altra il WC, e sui lati, al riparo del tetto, un lavello per le stoviglie, un lavabo con specchio e un frigo per gli ospiti protetto dal sole da una tenda. Tutto pulito e in ordine. Oltre a noi ci sono un motociclista, due cicloturisti, un furgonato e una roulotte.

La casetta di legno con due porte che ospita doccia e WC del campeggio, con un lavabo bianco sul lato e la campagna dietro
Il prato alberato del campeggio di Chatonnay con la casetta dei servizi sullo sfondo

La reception non c'è: un cartello A4 inchiodato a un pallet avvisa di non cercarla. Ci si piazza dove si vuole, e prima di cena passano loro. Due chiacchiere con il motociclista, doccia, birretta, e verso le 20 arriva una signora in vestaglia, ciabatte e calzini, con un blocchetto di ricevute a carta copiativa e una biro. Ah, la bella era analogica! Chiede quante notti, mi fa compilare i dati, stacca la ricevuta: 13,60 € per due persone senza corrente, tassa di soggiorno compresa. In contanti, niente POS.

Tra la reception che non c'è, la signora in vestaglia e la casetta dei servizi, ho già deciso: sarà il campeggio più bello della vacanza.

16 agosto: verso lo Champagne

Ripartiamo con calma, godendoci ancora un po' l'atmosfera bucolica. Spesa al primo supermercato, con rifornimento di vini e formaggi francesi, gasolio e qualche altra ora di strada. Il campeggio scelto poco dopo Châlons-en-Champagne è pieno, così torniamo indietro di qualche chilometro al campeggio di Châlons-en-Champagne: 20 € senza corrente. Prenotiamo baguette, pain au chocolat e colazione per la mattina dopo, poi relax e cena.

17 agosto: in Vallonia

Ancora spesa e gasolio al mattino, poi, sempre con calma, puntiamo al confine belga. Nei dintorni di Marcinelle troviamo posto a Chapelle-lez-Herlaimont, al Domaine de Claire-Fontaine: un centro ricreativo con aquapark, brasserie e, in disparte, un campeggio. Il campeggio è un po' alla buona, con tanti residenziali e servizi non pulitissimi, ma le piazzole sono ampie e ci adattiamo. Le info per chi è di passaggio sono sulla pagina del campeggio: 20 € a notte senza corrente.

18 agosto: Le Bois du Cazier, Marcinelle

Oggi ci spostiamo con il furgone a Le Bois du Cazier, la miniera di Marcinelle diventata museo. Racconta la vita in miniera, l'accordo «minatori in cambio di carbone» firmato nel 1946 dal governo De Gasperi con il Belgio, e la tragedia dell'8 agosto 1956, in cui morirono 262 minatori, 136 dei quali italiani. Per approfondire la storia c'è anche questo articolo di Novecento.org.

Gli edifici di mattoni della miniera di Le Bois du Cazier, con i binari, un vagone rosso e il pavé in primo piano
Le due torri di estrazione in ferro della miniera, con la grande sala di mattoni e il cielo con le nuvole

La miniera vera e propria non è più visitabile, ma il museo negli edifici di superficie è coinvolgente. L'audioguida segue il ritorno di un minatore scampato alla tragedia ed emigrato altrove, che torna oggi in quei luoghi e parla con la sorella, rimasta a vivere lì. Nello stesso complesso ci sono anche un museo della rivoluzione industriale e uno del vetro.

La ricostruzione di una galleria di miniera con le centine di ferro e il legno, le tubazioni e un piccolo tavolo di legno
Il manifesto rosa della Federazione carbonifera belga che cerca operai italiani per le miniere, con salari, premi e condizioni di viaggio
Una vecchia fotografia in bianco e nero della strada acciottolata con i binari, i minatori e la miniera sullo sfondo
Un grande pannello fotografico con una donna che raccoglie carbone sul cumulo di scarti, e le case del paese sullo sfondo
Una vecchia immagine dell'ascensore della miniera, la gabbia carica di minatori su più piani

La visita ci tiene impegnati fin quasi a metà pomeriggio. Alla fine ci concediamo un pasto e una birra artigianale locale nell'area ristoro del museo.

19 e 20 agosto: Zonhoven e la riserva De Teut

Lasciamo la Vallonia ed entriamo finalmente nelle Fiandre. Ci fermiamo due notti a Zonhoven, al Camping Holsteenbron: 35 € a notte senza corrente. È tranquillo e immerso nella riserva naturale De Teut, tra boschi, brughiere e paludi, e diventa il nostro campo base per alcuni bei giri in bici nella natura. In uno di questi passiamo anche per Hasselt, il capoluogo del Limburgo.

Il T4 California con il tetto sollevato su una piazzola del campeggio di Zonhoven, tra siepi e alberi, con sedie e tavolino

La prima cosa che salta all'occhio è la rete quasi infinita di piste e percorsi ciclabili. Ogni incrocio ha un numero, il cosiddetto nodo, e i cartelli indicano i nodi vicini: seguendo una sequenza di numeri si costruisce il proprio giro, lungo quanto si vuole. Molti locali viaggiano senza app né ciclocomputer, con un foglietto fissato al manubrio da una molletta e la sequenza dei nodi da seguire. Anche gli itinerari di Visit Flanders riportano la sequenza dei nodi per ogni percorso.

Un castello di mattoni rossi con il portone giallo, un cartello rosa e una ciclista con la bici appoggiata davanti

Due punti ci lasciano a bocca aperta, entrambi costruiti apposta per pedoni e ciclisti. Il primo è la pista che attraversa un laghetto passando in un «taglio» tra le acque. Il secondo è una pista sopraelevata ad anello che sale tra le chiome degli alberi della foresta.

La pista ciclabile che attraversa un laghetto, con l'acqua a pochi centimetri dal bordo e alcuni ciclisti in lontananza

Un sogno, per buona parte d'Italia, dove gridiamo al miracolo per qualche chilometro di pista ciclabile. Un giretto da queste parti farebbe bene a parecchi ministri e assessori, passati, presenti e futuri.

21 e 22 agosto: Molenstede e dintorni

Ci spostiamo a Molenstede e troviamo posto senza fatica al campeggio Het Swinnenbos, a poche pedalate dal centro: 23 € a notte senza corrente.

Il T4 California con il tetto sollevato e due biciclette da viaggio con le borse appoggiate al furgone, tra gli alberi del campeggio

Anche da qui costruiamo un paio di itinerari, meno immersi nel verde ma quasi tutti su piste ciclabili. Questa volta usiamo una nota app per l'escursionismo. Lungo la strada ci concediamo qualche sosta:

  • Diest, per la pausa pranzo, con la piazza del mercato e la chiesa di San Sulpizio;
  • la basilica di Scherpenheuvel, che non ci entusiasma ma ci regala un momento di relax;
  • l'abbazia di Averbode, dove facciamo merenda con l'immancabile birra prodotta lì.
La piazza del mercato di Diest, acciottolata, con le case a facciata scalare e le biciclette parcheggiate
La navata della chiesa di San Sulpizio a Diest, con le colonne bianche decorate da statue e le file di sedie di legno
Una piazza acciottolata con i tavolini dei bar, una fontana e due biciclette appoggiate al bordo
La basilica di Scherpenheuvel con la cupola, in fondo al viale acciottolato fiancheggiato da alberi e bandiere azzurre
Un mulino a vento sulla riva di uno stagno, con tre pescatori su un pontile di legno e un salice a sinistra

I campeggi del viaggio

Tutti i prezzi sono per due persone, senza corrente.

NottiCampeggioLocalitàPrezzo a notte (2024)
15 agostoCamping à la Ferme de BellevueChatonnay (Francia)13,60 €, solo contanti
16 agostoCamping de Châlons-en-ChampagneChâlons-en-Champagne (Francia)20 €
17 e 18 agostoDomaine de Claire-FontaineChapelle-lez-Herlaimont (Vallonia)20 €
19 e 20 agostoCamping HolsteenbronZonhoven (Fiandre)35 €
21 e 22 agostoHet SwinnenbosMolenstede (Fiandre)23 €

Un consiglio per pedalare nelle Fiandre

Non serve un'app: basta segnarsi la sequenza dei nodi del percorso e seguirla incrocio per incrocio. Gli itinerari di Visit Flanders la riportano già pronta, e chi vuole può combinare i nodi per costruirsi un giro su misura, per chilometri e tempi.

Il racconto continua: le prossime giornate verranno aggiunte qui sotto, man mano che Luciano le scrive.